Performance Live

Come abbiamo già detto, la capacità del sistema X-Spat di ricalcolare quanto necessario per riprodurre la stessa Spatilisation ogni volta che la disposizione ed il numero degli speaker utilizzati cambia, crea nuove possibilità produttive per chi vuole utilizzare il multicanale dal vivo e quindi rende ancor più labile il velo che divide il settore produttivo da quello "esecutivo" facilitando la trasposizione dell'effetto spettacolare dal Live al DVD. Ma le esigenze operative restano e queste sono sicuramente diverse nelle due fasi lavorative. Anche per questo A&G fornisce due software diversi a corredo della scheda, e dei due, quello dedicato alla applicazioni Live è IMEASY X.
IMEASY X utilizza vari tipi di marker interattivi per controllare in tempo reale la Spatialisation ed il MIDI come protocollo di trasmissione dati ma anche di controllo di ogni singolo nodo delle sue traiettorie. Vi consigliamo quindi l'uso di tale software, magari come "slave SMPTE" della vostra applicazione preferita, per le vostre installazioni o spettacoli audio multicanale.
Tenete presente che X-Spat può simulare anche la posizione “virtuale” di uno o più “file” audio, non solo il loro “movimento”. Ad esempio, potete simulare con successo la presenza di un rumore sul palcoscenico anche se gli speakers sono installati in platea, intorno al pubblico. X-Spat considera gli speaker come punti d°òemissione (letteralmente, cioè puntiformi), vi preghiamo di rife-rirvi alla parte media-centrale dello speaker per calcolare il suo posizionamento. Le casse possono essere poste dove preferite, nell°òambiente reale che deve essere spazializzato, teoricamente tutti gli speaker possono essere messi uno vicino all°òaltro (!). Logicamente, è meglio metterli intorno al pubblico, e creare due o più “livelli” di posizionamento a diverse altezze per un miglior risultato con traiettorie tridimensionali.
Abbiamo osservato che l°òallestimento più consigliabile per performance live in ambienti tradi-zionali come teatri e sale, utilizzando un sistema in versione base, è il seguente: quattro speakers, posizionati ad un°òaltezza di circa 1 metro agli angoli di un quadrato, con altri quattro nella stessa posizione, ma 2 o 3 metri più alti. Questo è solo un semplice suggerimento, vi incoraggiamo a sperimentare soluzioni migliori ogni volta che potete. Ogni spettacolo od installazione è differente dal precedente, ma il vostro sistema X-Spat “si adatta bene” a quasi tutte le situazioni.
Gli input di X-Spat possono essere spostati manualmente in tempo reale, anche durante la ripro-duzione sincronizzata ad un codice SMPTE esterno. Considerate però, che i tool dei sequencer che controllano X-Spat richiedono l°òuso del mouse, naturalmente bidimensionale. La migliore soluzione sarebbe utilizzare un controller esterno tridimensionale come “TheBat”, oppure utilizzare traiettorie predefinite bidimensionali in origine ma modificate step by step per mezzo del parametro Z.

Produzione in Surround™.

Anche per chi si occupa di post-produzione audio per il video, X-Spat può rappresentare uno strumento molto potente che fornisce nuove funzionalità mai pensate prima nella produzione in Surround™, come l°òutilizzo di traiettorie tridimensionali predefinite ed il controllo via MIDI in tempo reale. Ovviamente l°òutilizzo del sistema X-Spat presuppone la presenza di un altro sistema, certificato Dolby, per l°òascolto e la codifica in Surround. In questo caso, è sufficiente posizionare gli output di X-Spat seguendo le specifiche standard della disposizione Surround™. La semplice connessione degli output di X-Spat al codificatore Dolby, assicurerà il feedback diretto dell°òeffetto risultante dalla conversione della Spatialisation™ in Surround™.

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